KANSEI

domenica, novembre 15th, 2009

il robot ‘sensibile’

A
volte le espressioni facciali parlano a voce alta: è quello che pensano
anche i ricercatori dell’Università Meiji in Giappone, al lavoro da
qualche anno per creare un robot che fornisca tra gli altri feedback
anche un intero complesso di espressioni facciali, proprio come fanno
gli umani.

Alla parola "Guerra", per fare un esempio, il robot potrebbe opporre un’espressione di paura o disgusto
(certo, dipende dal contesto di un discorso: se fosse un robot un pò
reazionario, dovrebbe sorridere al pensiero, ma questi sono traguardi
che le macchine raggiungeranno un pò più in là. Forse un BEL pò).

"Per vivere tra la gente, i robots avranno bisogno di gestire le interazioni sociali in un modo simile al nostro," dice Junichi Takeno,
leader del progetto. "I robots avranno bisogno di lavorare anche con le
emozioni, per interpretarle, comprenderle e in futuro anche provarle".

In questa foto, i ricercatori testano il sistema alla base di Kansei (questo il nome del robot, che significa "Sensibilità").

Eccovi un video

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